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Il MAT è il movimento anti-truzzo: il primo movimento che combatte contro la cattiva "musica" in difesa della VERA E UNICA MUSICA. Ed è aperto a tutti!

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domenica, 20 maggio 2007

MAT: Piano A, Truzzi & Messaggi subliminali

Come ormai sapete, cari lettori, il MAT intende eliminare dalla faccia del nostro bel pianeta la cultura truzza e tutto ciò che a essa è correlato. Sulla base di cosa? Siamo sicuri che sia un giusto obiettivo da porsi? Per quale motivo non accettiamo la diversità che ci circonda (diversità che, ne siamo sicuri, è la fonte della vita – e questo non l’ha certo scoperto il MAT) e con tolleranza e buon senso ignoriamo la presenza dei truzzi e abbandoniamo questa battaglia? Perché no! L’homo truzzus sarebbe tollerabile se non commettesse alcun danno e se la sua “sfera di vita” non facesse interferenza, spesso e volentieri, con quelle di tanti dignitosi esseri umani che per fortuna popolano ancora la crosta terrestre. In parole povere: se non rompessero le scatole agli altri. Invece, lo sappiamo benissimo, i truzzi le rompono eccome! Non vi è mai capitato che un gruppetto di ridacchianti truzzi perfettamente sconosciuti (pressoché impossibile dire “UN truzzo”, perché è risaputo che i truzzi si muovono sempre in branco e, se per disgrazia devono mettere piede fuori di casa in solitudine, si guardano bene dal fare i gradassi) vi rivolgesse simpaticissime parole? O che una vostra amica vi abbia raccontato di uno scadentissimo e irritante tentativo di rimorchio da parte di un individuo la cui descrizione non poteva che addirsi a un truzzo? E via dicendo.

pulizia-sceriPerciò bisogna curare questa piaga.

Per dimostrare che il MAT non cerca sangue, ma è anzi disposto ad andare incontro ai truzzi senza sterminarli completamente (questo è solo il piano B di emergenza), va precisato che il piano primario stabilisce una soluzione più pulita e meno atroce. Cioè un’azione mirata alla base del fenomeno: la distruzione delle discoteche e di tutto ciò che piace ai truzzi di modo che costoro, avendo perso quelle fonti di traviamento, sfoghino la loro triste esistenza in attività più accettabili e persino utili alla società. Perché è vero che truzzi si nasce, ma truzzo represso (anzi, truzzo-curato o ex-truzzo) è meglio! In seguito alla distruzione suddetta, infatti, andrà effettuata una ricollocazione delle facoltà mentali nelle menti dei truzzi (in quanto precedentemente queste facoltà erano assenti o, nella migliore delle ipotesi, profondamente assopite). Questa operazione, quasi del tutto sicura per i pazienti (si sa che la scienza è fatta anche di rischi, e in questo caso non è escluso che alcuni soggetti non posseggano affatto un sito idoneo a contenere tali facoltà – il cervello – e che quindi la loro fragile tempra costringa gli operatori a una soppressione), permetterà loro di (ri)scoprire alcune cose che prima ignoravano e di apprezzarne altre che di solito criticavano. Be’, e permetterà a noialtri di trascorrere giorni migliori grazie alla consapevolezza di aver fatto un’opera buona verso i truzzi e un favore alla Natura, ovvio!

 “Opera buona”?! Sì. le discoteche sono dannose. Mai sentito parlare delle immagini subliminali? In breve, un messaggio subliminale è (come ci dice Wikipedia, ma per una trattazione più approfondita rimandiamo ai numerosi siti che ne parlano sul web) «un'informazione che il cervello di una persona assimila a livello inconscio. Può essere trasmesso attraverso scritte, suoni o immagini che trattano un qualsiasi argomento che nasconde al suo interno - come in un codice cifrato - ulteriori frasi o immagini avulse dal contesto iniziale che rimangono inconsapevolmente nella memoria dell' osservatore. Essenzialmente lo scopo di un messaggio subliminale è, se inserito nei comunicati pubblicitari, invogliare (talvolta forzando sul piano psicologico) il consumatore ad acquistare uno specifico prodotto. Oppure, attraverso la scrittura e la grafica in genere ma anche attraverso il suono, può servire a propagandare pensieri ed ideologie di qualsiasi natura. Molte volte si tratta di puro divertimento dell'autore». Ebbene, un tipo molto efficace di messaggio subliminale ha come habitat ideale le discoteche e come principali vittime, quindi, proprio i truzzi:

 

«

Esistono alcuni fattori che debilitano moltissimo dal punto di vista delle difese contro i messaggi subliminali: sesso, fatica, alcool e droga. Chi si trova nei fumi dell'alcool e/o del sesso e/o della droga farebbe bene a non ascoltare musica leggera... Anche chi è particolarmente stanco farebbe bene ad evitare di tenere lo stereo acceso; a meno che non stia ascoltando musica classica od il ...Coro Dell'Antoniano... A tale riguardo è opportuno citare una dichiarazione di Jimi Hendrix: "La musica crea degli stati d'animo, perché di per se è una cosa spirituale. Con la musica si possono ipnotizzare le persone e, dopo averle portate al punto più debole della resistenza, si può ordinare al loro subcosciente tutto ciò che si vuole".

lampada stroboscopicaUn capitolo a parte meriterebbe l'analisi di un altro, potentissimo, fattore debilitante della capacità di resistenza ai messaggi subliminali. Stiamo parlando della stroboscopica; ovvero di quella luce che si accende e si spegne in continuazione nelle discoteche creando l'alternanza luce-tenebra. Essa è stata specificatamente realizzata al fine di facilitare l'assimilazione dei messaggi subliminali.

Come ci spiega il criminologo, poi divenuto sacerdote, Jean Paul Regimbald: "quando l'alternanza luce tenebra nella discoteca supera le sei volte al secondo, ne risulta una perdita della profondità; quando il ciclo dell'alternanza luce-tenebra si eleva a 25 interruzione al secondo, sprazzi luminosi creano un' interferenza con le onde alfa del cervello che controllano la nostra capacità di concentrazione; quando il ciclo di alternanza luce-tenebra aumenta ancora ogni capacità di resistenza del subconscio è perduta" .

Dunque, la stroboscopica è quanto di peggio esista tra i fattori debilitanti la resistenza al subliminale.

»                                                                        dal sito del CCSG

 

Ecco UNA delle possibili cause che fa peggiorare sempre di più il popolo truzzo! Ed ecco perché il MAT, da bravo nemico di ogni tipo di dipendenza quale è, è sempre più convinto che la specie umana e la Terra intera vadano salvaguardate e liberate dall’epidemia truzza.

martedì, 08 maggio 2007

Cari insonni, rieccoci nuovamente qua ad approfondire un argomento anticipatovi nello scorso post. Parliamo dei posers. Un poser (o poseur) è essenzialmente un individuo che finge, che si spaccia per essere in un certo modo quando è tutt’altro, che simula di avere certi gusti solo per rispondere a una moda e/o (ma spesso le due cose sono collegate) per essere accettato da un gruppo di persone di cui desidera l’approvazione. Esempio: il vostro vicino di banco ha una sfrenata ammirazione per un gruppetto di punk che scorazzano a scuola; gli piace come si vestono e come si comportano; per giunta ultimamente ha visto un paio di film in cui i ragazzi punk fanno più conquiste tra le ragazze e si mette in testa di voler entrare a far parte della compagnia. Come? Essendo il suo un desiderio superficiale, l’aspirante-punk-presto-poser  (APPP) comincia dalla superficie: si fa un giro al centro commerciale per ricoprire la sua “superficie” del vestiario adatto. In linea di massima i posers si fermano qua, non essendo la loro determinazione sufficiente a condurli anche dal parrucchiere per dare un taglio al loro look precedente (è un passo troppo radicale!). L’APPP sa, però, che per raggiungere l’obiettivo che si è prefissato l’abbigliamento non basta. Occorre farsi una cultura musicale ad hoc! Così, da bravo ricercatore, incomincia a documentarsi su ciò che un vero punk deve ascoltare, criticare o rifiutare. Il compito sembra troppo lungo e dispendioso? Macché, basta conoscere quei due o tre gruppi che hanno fatto la storia del genere! Il resto va da sé. D’altronde, se ti compri una maglietta con su scritto Sex Pistols chi mai avrà il coraggio di insinuare che tu non sia un vero punk? Comunque, una volta svolti questi pasmascheresaggi l’APPP è diventato poser.

Il poser indossa una maschera.

Lo stile di vita, insomma, non viene fuori dall’individuo naturalmente; è un qualcosa di forzato. Se il termine poser è impiegato per definire qualcuno, è sicuramente un insulto che sottintende che quel qualcuno è una persona finta e non sincera. L’insulto ha ancora più valore, diciamo, se è usato da un membro genuino del gruppo che il poser sta cercando di imitare. È uno stile di vita estremizzato e modaiolo, che spesso porta il poser a disprezzare egli stesso gli appartenenti ad altri gruppi (ad altre sottoculture concorrenti, viste come nemiche) per ostentare in ogni istante la propria essenza.

Non è raro che il poser, in varie fasi della vita, passi da una sottocultura all’altra, senza sentirne effettivamente la differenza e senza percepire di appartenere particolarmente a alcunché. Un po’ come,nell’alta moda, la moda cambia ogni stagione.

È doveroso dirvi, comunque, che il fenomeno poser non è limitato all’ambito musicale, ma è adatto a definire anche tutti coloro che, in ogni campo (dei fumetti o del cinema, della letteratura o dell’arte, della moda stessa e persino della politica), fingono di essere autentici mentre non lo sono.

Ma veniamo al dunque! Dicevamo (nel post del 30 aprile) che tra i truzzi e i posers c’è un collegamento reso, ancora una volta, dall’abbigliamento. Come abbiamo detto, una moda abbastanza recente ha portato sugli scaffali dei negozi (e di conseguenza nei corpi dei truzzi) degli indumenti “rubati” agli appartenenti alle sottoculture più “di nicchia” (per fare un esempio banale, una maglietta con dei teschi stampati), cosa che a prima vista può ingannare e mascherare la natura truzza del soggetto in questione e farlo apparire (persino a sua insaputa!) come un poser. Un altro punto di legame: più sopra abbiamo fatto l’esempio dell’APPP, ma avremmo potuto citare l’APPT, ossia l’aspirante-poser-presto-truzzo, un soggetto che desidera essere accettato e riconosciuto dai truzzi e di conseguenza si comporta come uno di loro, pur non condividendone le abitudini e i gusti.

Per finire, una comunicazione di servizio. Le iscrizioni al MAT sono sospese, ma ancora per poco! Per il momento, è in ogni caso possibile iscriversi al blog tramite il bottone ISCRIVITI.

A presto

 

*Il team del MAT*

postato da: MovAntiTruzzo alle ore 19:51 | link | commenti (2)
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mercoledì, 02 maggio 2007

Lavori in corso

 

lavori_in_corso MAT

GENTILI LETTORI, LE ISCRIZIONI SONO TEMPORANEAMENTE BLOCCATE PER MOTIVI TECNICI. VERRANNO RIAPERTE PRIMA POSSIBILE, CONTINUATE A SEGUIRCI!

*Il team del MAT*

postato da: MovAntiTruzzo alle ore 09:51 | link | commenti (1)
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lunedì, 30 aprile 2007

MAT ISCRIVETEVI NUMEROSI!Ed eccoci di nuovo qua a parlare dell’argomento la cui (ahinoi) esistenza dà ragione di essere a questo blog! Ogni lotta giusta, si sa, va fatta contro un nemico ben definito. Non si può mica combattere alla cieca, sfogando la propria rabbia senza ragione e su cose/persone che non hanno alcuna colpa e/o legame con le frustrazioni di chi commette queste violenze, come fanno certe persone! Precisiamo comunque che la nostra non è rabbia, ma semplice azione ragionata e critica che mira a ripulire il mondo da una realtà che lo insozza. Oggi parleremo dell’homo truzzus, detto comunemente Truzzo. Per cominciare, di seguito riportiamo un’esauriente spiegazione storica che al riguardo ci dà la veneratissima Wikipedia.

Il termine gergale truzzo, in uso prevalentemente nel nord Italia, viene comunemente utilizzato per identificare una sottocultura giovanile nata all'inizio degli anni ’90 e tuttora piuttosto diffusa. Alcune delle caratteristiche ricorrenti tra i giovani appartententi a questa sottocultura sono l'assidua frequentazione di discoteche , la quasi maniacale attenzione all'abbigliamento ed alla moda, e la passione per il tuning di scooter ed automobili. Vengono identificati come "truzzi" quei generi musicali da discoteca tra i quali la house, la techno, la dance, e l'hardcore, o comunque musica di natura elettronica.

L'origine del termine non è chiara. Talvolta è utilizzato come sinonimo di tamarro, specialmente dai fan della musica heavy metal (metallari) e dai punk, o comunque in senso dispregiativo o per designare i giovani frequentatori di discoteche che seguono in maniera acritica i dettami della moda. Tuttavia, laddove il termine "tamarro" è considerato sempre denigratorio, il termine "truzzo" viene spesso tollerato o accettato.

Truzzi vs Paninari

Il fenomeno dei truzzi ha punti di contatto con quello, cronologicamente precedente, dei paninari, ma origini diverse: se da un lato l'ostentazione di abbigliamento "di tendenza" griffato e vistoso è stato prerogativa di entrambi i fenomeni, lo stile e il lessico tipici dei paninari si diffusero, specie all'inizio, in un contesto economico decisamente più benestante. Infatti i paninari chiamavano disdegnosamente "truzzi" (o, molto più comunemente, tamarri) i giovani provenienti dalla periferia o dall'hinterland di Milano che tentavano di imitare, in maniera vistosamente pacchiana o con capi contraffatti, lo stile di tendenza. Anche se fino alla scomparsa dei paninari il termine "truzzi" fu utilizzato esclusivamente per indicare giovani che tentavano di apparire trendy pur provenendo da strati sociali meno agiati, si può affermare che la distinzione tra paninari e truzzi andò sempre più affievolendosi a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, quando la moda dei paninari si diffuse in tutta la penisola ed a tutti gli strati sociali, per poi lentamente scomparire. In questo contesto, alcune delle ossessioni modaiole tipiche dei paninari, come l'abbronzatura tramite lampade UVA e l'abbondante uso di gel per capelli, vennero completamente ereditate dai truzzi, che nella prima metà degli anni novanta diventarono a tutti gli effetti un fenomeno giovanile con regole comportamentali ben definite.

Abbigliamento dei Truzzi

I truzzi prestano molta attenzione alla propria immagine ed al proprio guardaroba. Le tendenze del momento vengono seguite scrupolosamente, e tipicamente mutano frequentemente nel corso degli anni: se ad esempio negli anni novanta il trend era costituito da giubbotti Essenza e scarpe con zeppe di gomma gigantesche, oggi questi indumenti sono considerati completamente fuori moda ed hanno fatto posto a jeans a vita molto bassa (ultimamente sono molto di moda quelli con la scritta Rich) dai quali spuntano mutande rigorosamente firmate e scarpe da ginnastica di marca (Nike, Prada, Gucci, Onitsuka Tiger).

Le marche preferite dai truzzi sono attualmente D&G, Baci & Abbracci, Angel Devil, Playboy, Gucci, Armani Jeans, e Rich, Jeckerson, Fred Perry. Il truzzo porta quasi sempre, anche di sera, un cappellino (possibilmente rosa) con la visiera sempre rivolta verso l'alto, capelli in piedi grazie ad abbondante uso di gel, occhiali da sole firmati, maglietta firmata che deve mettere in evidenza il proprio logo. Ultimamente si sta verificando un'evoluzione dell'abbigliamento che viene contaminato con i capi più diffusi tra punk (scarpe da ginnastica Converse All Star, specialmente rosa), metallari e i gotici (braccialetti borchiati). I giovani che seguono questa tendenza sono definiti minchiabbau nel Milanese e nel Comasco.

Se da un lato l'abbigliamento riveste un ruolo fondamentale nella subcultura truzza, è anche forse l'aspetto che più di ogni altro viene denigrato o deriso da coloro che non vi appartenengono: viene spesso sottolineata la mancanza di gusti personali, e la grossolanità di certe scelte stilistiche (come ad esempio le mutande visibili fuori dai pantaloni).

 

Tutto chiaro? Il truzzo si aggira nelle nostre città, libero e indisturbato, anche se relegato in “pochi” luoghi abilitati chissà come all’emissione della discutibilissima “musica” che loro ciecamente e sordamente accettano e assumono a loro inni di vita (ossia discoteche e affini).

Ad esemplificazione di quanto detto, se qualcuno di voi non si fosse ancora fatto un’idea dell’homo truzzus (ma, a meno che non siate fuggiti da un’isola deserta in cui avete passato l’intera gioventude, l'idea dovreste averla eccome!), riportiamo di seguito un paio di schematizzazioni di ciò di cui stiamo parlando.

truzzo m

truzzo f

Abbiamo riportato, per praticità, solo due versioni (diurna e serale) dell’esemplare femminile e di quello maschile, ma si potrebbero fare molti altri disegnini (anche peggiori). Una tendenza abbastanza recente è infatti quella che vede avvicinarsi il look dei truzzi a quello tipico di altre sottoculture (come detto più sopra), per lo più includendo tra i propri accessori gli elementi stereotipati che caratterizzano punk, metallari, gotici eccetera. Un esempio per tutti consiste nell’indossare felpe, magliette, cinture recanti teschi, simboli pirateschi eccetera. Inutile dire che il risultato è a dir poco raccapricciante. Questo fenomeno ha inoltre dei punti di contatto con la onnipresente esistenza dei cosiddetti poser. Ma di questo parleremo nel prossimo post!

*Il team del MAT*

 

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categorie: truzzi, movimento anti truzzo
martedì, 24 aprile 2007

Nascita del MAT

MAT ISCRIVETEVI NUMEROSI!

Gentili lettori, 

è con grande orgoglio che vi annunciamo la venuta alla luce, la creazione, la concretizzazione di un sogno che molti di voi avevano bramata, l'emissione del primo vagito, la trasposizione di nobili concetti su chiari e leggibili caratteri... insomma... la nascita di questo blog interamente dedicato al Movimento Anti-Truzzo!

Ma andiamo con ordine. E' probabile che molti di voi, gentili e pazienti (se state ancora leggendo lo dovete essere senz'altro) lettori, neanche sappiano cosa sia il MAT. Ebbene, il MAT sorge nel lontano 2004, quando si svolgeva l'Anno Scolastico 2003-2004 in un lontano Liceo di una sperduta città isolana, ad opera di una studentessa annoiata e supportata da altre tre scazzate ragazze. Le quattro erano molto diverse tra loro, ma avevano in comune una cosa: l'odio per i Truzzi.

L'odio per i Truzzi, per le discoteche, per la tunz music, per il truz-look tutto occhialoni Dior e stivaletti stile boxer, magliette deputamadre eccetera (questa era la tendenza dell'anno), e per tutto ciò che è affine e che fa dire di sé "amo uscire il sabato sera per andare alla disco, trovarmi eventualmente qualche pasticca e farmi come un cammello in un oasi e divertirmi un casino con i miei amici". Un luogo comune? Forse no. Ma quanti di voi possono dire con certezza di non essere truzzi?

Quali obiettivi ha il MAT? Nel lontano 2004 questo splendido movimento non venne pubblicizzato a sufficienza, anche perché le sue creatrici in realtà non avevano tanta voglia o tempo di alimentarlo, forse prese dallo studio (?) del 4° anno. Fatto sta che ora (sì, ora!) tutto ciò che tutti voi avete sempre agognato (a non avete mai osato)fare è lecito! Iscrivendovi al MAT avrete infatti la possibilità di giustificare finalmente con una motivazione quasi credibile e seria i vostri gesti più assurdi, quali il furto con conseguente distruzioni di cd/dvd/vhs/mc/ogni altro supporto di musica truzza; la bestemmia contro perfetti sconosciuti indossanti occhiali da sole extralarge; sputi e scatarramenti vari su poster collocati nelle vetrine dei parrucchieri recanti l'imago di individui dalla capigliatura truzzeggiante; convulsioni repentine e scandalose che vi hanno preso non appena qualcuno o qualcosa ha emesso ritmi discotecari; e via dicendo. E questo è un obiettivo. Un altro importante obiettivo, meno egoista di quello appena enunciato (che infatti va a vostro esclusivo beneficio), è di nobilissima e altruistica natura: ripulire il mondo da discoteche, pub discotecari, dj, ecc. nonché dai truzzi stessi! Non ultimo, ripulire la prestigiosa lingua italiana e il linguaggio da termini quali "mix" e simili per riportare le parole come "compilation", "divertimento" ecc. al loro significato più autentico. Insomma, non è giusto che legittime raccolte di mostri del rock, jazz o di qualsiasi altro dignitoso genere musicale possano essere definite "compilation" al pari delle accozzaglie di musicaccia techno/disco eccetera! Altri obiettivi potrebbero essere citati in seguito.

Per il momento è prematuro comunicarvi, o coraggiosi lettori, i requisiti necessari per unirvi a questo fantastico team di schizzati e apparentemente snob personaggi del MAT. Un elenco dettagliato verrà pubblicato prossimamente in questi lidi. Per cui continuate a seguirci e giustizia sarà fatta! Per il momento accontentatevi di far lavorare la fantasia per trovare uno slogan per il MAT (che ne è attualmente privo!): sarà anche un modo per farvi conoscere e per cominciare a essere valutati da noi. Il MAT è infatti un gruppo aperto e ogni suggerimento (o critica costruttiva) sarà ben accetto. Naturalmente accoglieremo anche le critiche distruttive, tanto chi se ne frega! E' anche possibile che il MAT muoia domani/il blog non riceva nessuna visita/chi scrive si impigrirà come un bradipo al punto di non aver più voglia di scrivere altre volte qua e quindi, in sostanza, le critiche non ci saranno o non andranno da nessuna parte. Insomma, la sostanza è questa: il futuro è incerto, il MAT potrebbe morire, ma la buona musica non morirà mai e ci sarà sempre qualcuno a difenderla!

A presto

*Il team del MAT*

 

postato da: MovAntiTruzzo alle ore 14:11 | link | commenti (8)
categorie: musica, truzzi, movimento anti truzzo